Rassegna Stampa

Giovedì 14 Ottobre 2004

Il Comune bacchetta gli ausiliari del traffico. «Siate ben ...

Il Comune bacchetta gli ausiliari del traffico. «Siate ben visibili e identificabili» scrive l’assessore alla Mobilità a Trambus e Sita. Il riferimento è all’attività dei loro ausiliari che presidiano le corsie preferenziali facendo multe a go-go. E’ la prima mossa ufficiale del Comune dopo l’inchiesta del Messaggero sulla politica di repressione attuata soprattutto dai 78 accertatori della Sita che presidiano le venti tratte notturne del Centro. Intanto il Sulpm ha presentato un esposto alla Corte dei Conti sui soldi che la Sita riceve dal Comune per le multe che eleva.
E nella notte di martedì in via del Corso il vicepresidente del Consiglio comunale, Fabio Sabbatani Schiuma, ha invitato a fare ricorso al Prefetto contro le multe fatte dagli ausiliari che, sprovvisti di paletta e fischietto, si limitano ad annotare i dati per una multa che arriverà a casa. Tra le “vittime” il principe Carlo Giovanelli. Gli ausiliari hanno chiamato polizia e carabinieri.

.
.

Giovedì 14 Ottobre 2004

Una lettera del VII Dipartimento a Trambus e alla Sita, il cui presidente è stato convocato. «Abbiamo avvisato tutti i nostri dipendenti»
«Dovete fare prevenzione. Non nascondetevi»
L’assessorato alla Mobilità diffida gli ausiliari del traffico: rendetevi visibili

di DAVIDE DESARIO


«Siate ben visibili e identificabili». Lo ha scritto, nero su bianco, l’assessorato alla Mobilità del Comune di Roma alle società di trasporto Trambus e Sita in riferimento all’attività dei loro ausiliari del traffico che presidiano le corsie preferenziali della città.
E’ la prima mossa del Comune sulla vicenda dei “vigilini”. E’ la prima mossa ufficiale dopo l’inchiesta del Messaggero che ha evidenziato la politica di repressione e non di prevenzione attuata soprattutto dagli accertatori della Sita e il relativi movimenti economici. Da quando sono stati nominati, infatti, i 78 ausiliari della Sita hanno presidiato oltre alle linee periferiche in appalto alla società, le venti tratte notturne del Centro che la Sita ha subappaltato dalla Trambus. Così ogni notte indossando soltanto una fascia gialla al braccio si sono appostati sui marciapiedi, appoggiati al muro o ad una fermata dell’autobus e hanno sanzionato migliaia di automobilisti che non rispettavano il divieto di transito. Senza fermarli ma soprattutto senza farsi vedere. Un “modus operandi” che, come sottolineato anche dal difensore civico del Comune Ottavio Marotta, non rispetta le indicazioni del codice della strada e del vivere civile.
Ora l’assessore Mario Di Carlo ha richiamato all’ordine le società che dispongono di ausiliari: «La scrivente è venuta a conoscenza attraverso il mezzo stampa e le continue segnalazioni dei cittadini - si legge nel fax del VII dipartimento - che gli ausiliari del traffico non si rendono adeguatamente visibili e riconoscibili dai cittadini, facendo venir meno quella che è la primaria funzione del servizio e cioè la prevenzione delle violazioni al codice della strada». Di Carlo ha invitato gli ausiliari a farsi vedere, a fare prevenzione, e ha ricordato loro che se continueranno le lamentele dei cittadini e le denunce dei giornali verranno presi provvedimenti.
«E’ vero, abbiamo ricevuto il richiamo e io stesso sono stato convocato - ammette il direttore della Sita Marco Cialone - Tutti gli ausiliari sono stati avvisati. Abbiamo anche distribuito delle casacche fosforescenti per renderli maggiormente visibili. E entro la prossima settimana arriveranno le divise».
Ma questa è la soluzione solo di un aspetto della bagarre sugli ausiliari. Fa discutere anche l’aspetto economico. Il contratto tra Atac e Sita, infatti, prevede che per ogni multa andata a buon fine la Sita incassi 25 euro fino ad un tetto di 1.500.000 euro per il 2004 (2.700.000 per i prossimi anni) dopo il quale scatta un rimborso del 30% alla stessa Atac. Quindi un incentivo a multare (per incassare) piuttosto che ad educare gli automobilisti.
Una miniera d’oro che ha lasciato in molti senza parole. Compresi i funzionari del VII dipartimento che, sorpresi, ora stanno valutando l’ipotesi di “rivedere” il contratto.
«Non conosco le dinamiche che regolano il Comune di Roma - commenta ancora Cialone - Ma mi pare strano che l’Atac possa firmare un contratto senza che lo sappia l’assessorato alla Mobilità».
Sulla vicenda il sindacato della polizia municipale ha presentato un esposto alla Corte dei Conti: «Bisogna fare chiarezza su questa contratto siglato all’oscuro di molti - dice il segretario romano del Sulpm Gabriele Di Bella - E nell’attesa Veltroni sospenda in autotutela, come prevede la legge, l’appalto sulle multe e il pagamento delle relative fatture alla Sita».

.
.
.

Venerdì 15 Ottobre 2004
Decine di casi in Procura
Ausiliari, troppi errori: multe sotto inchiesta
.....

Decine di multe sbagliate elevate dagli ausiliari del traffico della Capitale, contro le quali sono state presentate altrettante denunce da parte degli automobilisti. Il pm Giuseppe Corasaniti della Procura di Roma ha aperto un fascicolo, per il momento contro ignoti, ipotizzando i reati di falso ideologico e abuso d’atti d’ufficio. Il magistrato ha incaricato il nucleo di polizia giudiziaria dei vigili urbani di fare accertamenti sull’intero sistema degli ausiliari. A partire dagli accertatori che operano, anche di notte, presidiando senza farsi troppo vedere le corsie preferenziali del Centro.